Archive for 'Homepage Slider – ultimo viaggio'

Immagine di noi in bici a tutto campo

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Immagine di noi in bici a tutto campo
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La partenza da manerbio

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La partenza da manerbio

12 luglio 2013 : è arrivato il giorno fatidico della partenza !

con il nostro amico e compagno di viaggio Emanuele (sulla sx), salutati gli affetti più cari, ci apprestiamo ad iniziare un’avventura straordinaria: da Manerbio ad Auschwitz in 11 giorni di viaggio da effettuare con le nostre biciclette

la sensazione è strana, entusiasmo e apprensione… siamo i primi a non credere fino in fondo che raggiungeremo la meta, ma cerchiamo di ...

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Il campo di Fossoli

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Il campo di Fossoli

A Fossoli (sei chilometri da Carpi) sono ancora visibili i resti del campo di transito utilizzato dalle SS come anticamera dei lager; 5.000 deportati, di cui la metà ebrei, vissero in queste baracche in attesa di essere mandati ad Auschwitz-Birkenau, Dachau, Buchenwald, Flossenburg.
Dalla stazione di Carpi partirono, in sette mesi di attività del campo, 8 convogli ferroviari, 5 dei quali destinati ad Auschwitz. Sul primo viaggiò anche Primo Levi.
Il 2 agosto 1944, il campo ...

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Il museo del deportato di Carpi

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Il museo del deportato di Carpi

Dal 1973 Palazzo dei Pio a Carpi ospita il museo “Monumento al Deportato” in un percorso che parte dal cortile delle stele (con incisi tutti i nomi dei campi… incredibile quanti sono…) e si sviluppa per tredici sale a piano terra. Grande impatto emotivo per i visitatori.
Le frasi incise sulle pareti di ogni sala, tratte dalle lettere dei condannati a morte della resistenza europea, colpiscono direttamente al cuore.
Di grande suggestione anche i ...

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Il museo del deportato di Carpi

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Il museo del deportato di Carpi

– Un’ idea è un’ idea e nessuno la rompe. (Luigi, Italia)
– Il passato lo sai, il presente pure, il futuro non ce I’ ho, non me I’hanno lasciato. (Asika, Bulgaria)
– Le porte si aprono. Eccoli. Sono vestiti di nero. Sulle mani sporche portano guanti bianchi. (Esther, Polonia)
– E’ terribile morire a ventidue anni. Come avrei voluto vivere! (Pasa, URSS)
– Non crediate che finirà così. Sarete chiamati a rendere i conti. Quel giorno non è più lontano, e allora guai ...

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Ex-lager di Bolzano

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Ex-lager di Bolzano

Resta solo il muro di cinta di quello che dall’estate del ’44 funzionò come campo di transito per circa 9.000 detenuti, destinati agli orribili campi di prigionia e sterminio nazisti.
Il contrasto fra il muro di cinta, testimone delle atrocità più vili, e le abitazioni sorte all’interno è violento.  Pare strano che si possa vivere in una casa costruita dove le baracche naziste hanno internato ben altri ospiti; sorprendente scoprire che una larga fetta ...

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Il Castello di Hartheim

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Il Castello di Hartheim

L’aspetto non tragga in inganno.
Il colore, la pulizia, le forme, l’ambientazione in una campagna rigogliosa e verdeggiante impediscono alla mente di credere che fra queste mura si siano compiuti crimini contro il genere umano fra i più vili e abietti.
Originariamente luogo di cura per bambini e disabili, nel 1938 fu confiscato per avviare il programma di eutanasia “T4”, primo esempio di uccisione di massa, pianificata e organizzata, eseguita dal regime nazista; ...

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Il campo di Mauthausen

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Il campo di Mauthausen

… baracche e filo spinato… filo spinato e baracche… ma soprattutto una scalinata tremenda, ripida, giù fino alla cava di marmo, d’inverno ghiacciata, da percorrere con zoccoli malconci e blocchi di pietra da trenta chili sulla schiena…
Oltre al gas e alle iniezioni, alla fame e alle botte, al freddo e alle malattie qui si sperimentò e utilizzò il lavoro per uccidere; lavoro durissimo, senza tregua e senza scampo, portato oltre ogni possibile resistenza ...

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Stolpersteine, pietre d’inciampo

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Stolpersteine, pietre d’inciampo

Un inciampo non fisico, perchè le pietre sono inserite nella pavimentazione del marciapiede, ma visivo e mentale, per ricordare ogni giorno al passante distratto la tragedia della deportazione attraverso l’incisione di un nome, di una data di nascita e di morte, del luogo di detenzione.
Grazie all’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig dal 1995 sono state posate in molti paesi europei (compresa l’Italia) oltre 20.000 piccole targhe di ...

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Auschwitz – Birkenau

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Auschwitz – Birkenau

“Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino, passato per il camino e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento, nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio, è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone, ...

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