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Topic: l'olocausto
Harriet

Member
Posts: 1
l'olocausto
on: August 10, 2014, 22:55

Il mio rispetto e apprezzamento per le prestazioni atletiche di questi tre amici, così come per la ragione di questo viaggio in bicicletta!

In parallelo per questo tema: "Niklas Frank — Un testimone contemporaneo"

Niklas Frank — Un testimone contemporaneo

Il 10 Giugno 2014 ho avuto la possibilità di partecipare alla presentazione del libro di Niklas Frank a Riesa, in Sassonia. Un lancio pieno di emozioni, con un retrogusto amaro, che resterà per sempre.

Niklas Frank, 75 anni, noto giornalista e scrittore tedesco, è il figlio più giovane di un criminale nazista, Hans Frank.

Suo padre è stato un politico nazista ed ex governatore generale della Polonia fra il 1939 e il 1945 durante la seconda guerra mondiale … conosciuto dai contemporanei come "macellaio della Polonia" o "macellaio di ebrei di Cracovia".

Niklas Frank ha letto alcuni brani di suoi tre libri che sono stati pubblicati:

"Il padre: l’insediamento"

"La mia madre tedesca"

"Mio fratello Norman: mio padre è stato un criminale nazista, ma io lo amo.“

e ha raccontato la sua infanzia, la giovinezza, e la sua vita da adulto.

Nei suoi libri racconta (per me in modo scioccante) che la sua stirpe è considerata spietata da tutti gli esseri umani ma che loro non sono responsabili per le colpe dei loro genitori!

I suoi fratelli non volevano sentire e accettare la verità e si disperavano. Ma Niklas Frank invece vuole sapere tutto. Egli ha cercato tutti i documenti, le foto, i diari e i giornali per moltissimo tempo (circa 20 anni) e ha studiato ogni minimo dettaglio. Ha analizzato tutte le atrocità compiute da suo padre e da sua madre finché ha pubblicato il suo primo libro nel 1987 "Der Vater: Eine Abrechnung" („Il padre: l’insediamento“)

A casa poi ho riflettuto molto.

Il piccolo Niklas ha avuto una meravigliosa infanzia, agiata e senza preoccupazioni, potendo vivere in un bel posto a "Schliersee" in Baviera e a "Wawel" a Cracovia, in Polonia (viveva lì come un piccolo principe, perché suo padre era considerato il re della Polonia ) con servi, bambinaie, cuochi, autisti e accompagnatori. Quando giocava, era sempre protetto da soldati SS armati.

Ma anche se era solo un bambino, sentiva un peso sulla coscienza a causa degli adulti che avevano commesso crimini inumani in Polonia (a mio parere sente ancora questo senso di colpa). Sfogava questa pressione con atti vandalici. Distruggeva i suoi giocattoli … non era un problema per lui perché aveva sempre un sacco di nuovi giocattoli dagli ospiti dei suoi genitori. Sfogava questo malessere anche contro il personale della famiglia.

Li provocava e faceva loro del male … sentiva dentro di sè che non era giusto, ma lo trovava davvero divertente, perché il personale non poteva lamentarsi per questi comportamenti del piccolo principe … lui era il piccolo sovrano !

Poteva fare quello che voleva, ha ottenuto tutto … tranne l'amore di suo padre …! Non esisteva un figlio piccolo "Niklas" per suo padre … suo padre era un bugiardo per lui. Ma lui amava molto sua madre e lei lo ricambiava.

Il 5 maggio del 1945, il giorno dopo l'arresto di suo padre, arrivarono i soldati americani e saccheggiarono la casa al Schliersee (all’epoca la madre con i figli viveva lì).

Niklas Frank ha ricordato che un soldato ubriaco mise la madre e i tre figli più piccoli contro il muro della casa e puntò il fucile contro di loro. I suoi fratelli più grandi (8 e 10 anni) iniziarono a piangere; Niklas, 6 anni, non ebbe paura perché pensò che il soldato americano aveva ragione. Niklas lo avvertì chiaramente! Di tutto quello che avvertì in quel momento si rese conto alcune settimane più tardi, quando vide e lesse le pubblicazioni sul giornale … foto di cadaveri, compresi bambini della sua età … e ogni volta la didascalia: Polonia! Niklas sapeva, la Polonia appartenne alla famiglia di Frank.

Dopo l'impiccagione di suo padre, Niklas, allora di 7 anni, provò sollievo e gioia. Come egli vide il cadavere di suo padre, i suoi sentimenti cambiarono in repulsione, disgusto e odio!

Dopo la fine della guerra, per Niklas iniziò una nuova vita; in un primo momento una vita di rifugio in paesi esteri, poi di nuovo in Germania. Cercò di rendersi conto della verità, del processo, di capire e di accettare. Indagò su tutti i documenti, tutte le registrazioni, foto e diari. Cercò anche di avere colloqui con i suoi fratelli, ma loro non vollero ascoltare … negarono tutti i resoconti dei giornali e si convinsero che l'impiccagione del padre fu ingiusta. Essi rifiutarono di credere alla colpa di loro padre e interruppero i rapporti con Niklas … tranne suo fratello Normen … Niklas ha voluto discutere con lui di tutto questo perché era solo un bambino all’epoca e non poteva capire la situazione reale della sua famiglia. Ma Norman rimase in silenzio … poi si rese conto di tutto questo e si tuffò nell'alcol e divenne un alcolizzato … un altro modo di affrontare il passato …

Niklas fu molto turbato da ciò e lo considerò un codardo! fu molto frustrante per lui!

Dopo la morte del fratello, avvenuta nel 2009, Niklas fu ossessionato dal desiderio di sezionare la testa del fratello perché Niklas voleva sapere tutto dei pensieri intimi del fratello … perché Norman non disse mai nulla … perché lui tacque completamente la verità …

Da 40 anni Niklas Frank conserva l'immagine di suo padre nella giacca tutti i giorni, dove lo si vede dopo la sua impiccagione, perché vuole essere sicuro che sia morto davvero ed è felice che suo padre non abbia avuto la possibilità di contaminare il suo cervello con tutte le sue menzogne!

Ora lui è un padre e un nonno felice ed è contento anche che i suoi nipoti vivano in pace e armonia senza le menzogne dei loro genitori, perché quando guarda i suoi nipoti, vede migliaia di bambini ebrei strappati dalle braccia delle loro madri, quando le famiglie ebree furono divise dai nazisti …

Ma lui è grato e felice anche che in questo momento difficile 10.000 bambini ebrei abbiano una nuova vita in Inghilterra, avendo potuto essere salvati e portati via dall'inferno.

Il suo eterno odio per i genitori, che ha distrutto la sua vita, pervadeva la stanza;

a tratti avvertivo terrore durante la lettura ad alta voce dei suoi libri … ho pensato: "È pazzo ?!" – Il suo modo di esprimersi e la scelta delle parole erano crudi, brutali, osceni. Capivo la sua sofferenza mentre leggeva… lui soffre ancora, poichè le sue domande ai fratelli sono rimaste senza risposta, e sa che non potrà mai ottenere una risposta, perché è l’unico figlio vivente di Hans e Brigitte Frank.

Ciò che gli rimane è la sua ricerca infinita e autentica che prosegue nel modo più doloroso …

Si sente come un tedesco responsabile delle atrocità commesse, dell’uccisione di tante vittime a causa die suoi genitori nazisti!

I pensieri lo torturano quotidianamente per tutto quello che è successo …

Sente che deve ancora espiare per qualcosa che non potrà mai essere perdonato!

Personalmente, ho lasciato la lettura del libro con la sensazione che egli è stato derubato della sua anima;

che il suo viaggio di elaborazione non sia ancora finito …

Suo padre ha ottenuto la giusta punizione, giustiziato per impiccagione

Ma credo che Niklas Frank, i suoi fratelli e le sue sorelle abbiano dovuto sperimentare il vero dolore e la disperazione più nera, ognuno a suo modo e in definitiva sono loro stessi vittime di quei tempi funesti — il retrogusto amaro di ogni regime dittatoriale!

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