Logistica, pernottamenti

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Ostello di Rovereto
Via delle scuole, 18 – Rovereto
Telefono 0464 486757
Email: segreteria@ostellorovereto.it
Check in: dalle 14 alle 22
Prezzo pagato a testa: EUR 23.50
Wifi gratuito
Colazione compresa
Posizione: ottima
Valutazione: discreto

 

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Il museo storico della guerra
Via castelbarco 7, nel Castello Veneto
Per ricordare il conflitto della grande guerra, un luogo di memoria al quale affluirono in grande quantità reperti e cimeli offerti dai cittadini.
I biglietti si acquistano in via delle fosse
Chiusura ore 18
La campana dei caduti
Candidata premio nobel per la pace, simbolo contro tutte le guerre, fusa con l’acciaio dei cannoni di tutte le nazioni che parteciparono alla prima guerra mondiale.
In luglio suona alle 21,30 e il sito è aperto dalle 20 alle 22

 

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PRANZO
Ristorante Novecento dell’Hotel Rovereto 
Corso Rosmini 82/D
Uscire dall’ostello verso via Garibaldi, oltrepassarla fino ad arrivare in Corso Rosmini, da percorrere verso sx
Pizze  particolari. Pasta madre farina biologica e particolari ingredienti lo differenziano dalle tradizionali pizzerie.
Valutazione: discreto
Assaporando Rosticceria Ristorante
Piazza Malfatti 8/9
prendere via Orefici IN direzione opposta del ristorante per la cena…poi diventa via mercerie e poi via dei portici…la piazza è appena prima che diventi via dei portici
Rosticceria, in centro a Rovereto, ma con la possibilità di sedersi e gustare subito i deliziosi manicaretti esposti!

CENA
Bar-ristorante Christian
Via Orefici, a 200 metri dall’ostello

Uscire dall’ostello verso via garibaldi, imboccarla verso dx, la prima a sx è via orefici
Prezzi contenuti, ottima qualità, porzioni molto abbondanti, cucina casereccia
Valutazione: ottimo.

 

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Cabas Sport
Via scuole 22, proprio nella via dell’ostello

tel. 0464-433560
Vitamina BC bike shop aperto fino alle 20,00
Via campagnole 44, a 200 mt dall’ostello
tel. 0464-750065

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Ostello jugendhaus kassianeum
Via Bruno 2, Bressanone
Telefono 0472 279999
Email: bressanone@ostello.bz
Check in: entro le 16.00 (altrimenti avvisare) - Check out: entro le 9.00
Prezzo pagato a testa: EUR 24.00
E’ possibile tenere le bici in un locale chiuso.
Colazione compresa a partire dalle 7,10
Si paga all’arrivo quindi si può partire a qualunque ora, basta lasciare le chiavi alla colazione.
Valutazione: ottimo

 

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Palazzo vescovile con museo diocesano e presepi 
Orario di apertura: h.10-17
Castello fortificato nella metà del 1200 che presenta due facciate decorate da splendide logge rinascimentali, e le facciate restanti in un superbo stile barocco. All’interno si cela un importante museo di ben 70 sale, che nel periodo natalizio diventa sede della mostra di presepi. Inoltre, affascinante è il Giardino dei Signori: un bellissimo giardino floreale, custodito entro quattro mura, che nella stagione calda fiorisce di colori e profumi e ospita al centro una statua bronzea recentemente restaurata.
Cattedrale e chiostro
Orario di apertura: h.10-18
Della metà del X secolo, prima costruzione in stile ottoniano. L’edificio in origine romanico dispone di una porta gotica, venne poi, però, reso completamente barocco. Da non perdere, all’interno della cattedrale, è il dipinto sul soffitto raffigurante l’Adorazione dell’Agnello di Paul Troger e gli affreschi tardo-medievali nel chiostro. Ricostruita in stile romanico dopo l’incendio del 1174 con navate, cripta, tre absidi e due campanili sulla facciata. Riedificata in forma barocca dal 1745 al 1754. Torri campanarie del XII secolo. Abside gotica (1457). Affreschi di Paul Troger, altare maggiore di Theodor Benedetti. Pronao costruito da Jakob Pirchstaller nel 1785 in stile neoclassico. La pianta originale del Chiostro del Duomo risale al X secolo, rifacimento romanico della fine XII secolo, volte gotiche del XIV secolo. Famosi affreschi (XIV-XV secolo) e monumenti sepolcrali di vescovi e canonici. Luogo di preghiera e di sepoltura del clero del Duomo. Celebre architettura romanica con volte a crociera del XIV secolo, che testimonia in un unico ambiente l’evoluzione dell’arte medievale. Monumento artistico di eccezionale importanza. Notevole la volta a crociera, sulle cui pareti laterali si trovano sarcofagi di illustri personaggi dell’antichità.
Piazza del Duomo con fontana
Colonna millenaria
Al lato della Piazza del Duomo, una grande colonna marmorea eretta in occasione dei festeggiamenti per i primi mille anni della città vescovile. Sulla cima è rappresentato l’agnello, simbolo della città, mentre alla base si trova il vescovo Zaccaria, oltre alle incisioni di alcuni avvenimenti storici rilevanti.
Da vedere anche il quartiere Via Portici Minori e Via Portici Maggiori, così chiamati per i portici quattrocenteschi che qui si possono ammirare. Caratteristici i negozi e soprattutto le medievali case merlate di via Portici Maggiori

 

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PRANZO
3fiori Bar Café Jazzkeller
Backergasse 3 (oppure vicolo dei fornai)
Fra via portici maggiori e via vescovado, vicolo dietro il Duomo; non semplice da individuare perché seminascosto in un vicolo adiacente alla Piazza del Duomo.
Davvero molto carino, ottimo per lo spuntino,buonissimi i tramezzini.
Valutazione: buono.
Cafe am Gries
Via Sant’Albuino 7
Uscire dall’ostello verso dx, si incrocia una strada da prendere verso sx…è via sant’albuino che forse si chiama anche Hartwig
Dolci straordinariamente buoni, straordinaria la loro panna non zuccherata ed eccezionale il caffè … un banco dolci da non temere paragoni con i migliori Cafè di Vienna.
Atmosfera calda, rilassante, quasi familiare, una gran varietà di torte ad un ottimo prezzo, infusi, bevande varie, cioccolata calda…
Valutazione: ottimo.

 

CENA
Kutscherhof
Via hofgasse 6: uscendo dall’ostello andare a sx, la via è il prolungamento di via Bruno dell’ostello
Prezzi buoni, consigliatissimi il tris di canederli, ravioli e eccellenti le birre (scure)
Valutazione: buono.

 

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Profi Bike
Via stazione 26
Tel. 0472831575 www.profibike.it
Mister Bike
Via plose 24b
Tel. 0472200635

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Nepomuk Hostel
Via Kiebachgasse 16
Tel: +43.512.584118 | Mobile: +43.664.7879197, +43.650.4283101 | Fax: +43.512.890076
Check-in e check out: 08:00 – 19:00
Due in camera a due letti “room karl”: 29 + 29 euro
Uno in camera a sei letti “room otto”: 24 euro
Colazione compresa
Posizione eccellente, in pieno centro
Valutazione: buono
Accettano unicamente la prenotazione telefonica, con conferma necessaria tre giorni prima della partenza
 

 

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Hofburg (palazzo imperiale)
Rennweg, 1.
Il palazzo è aperto tutto l’anno dalle 9.00 alle 16.30.
Proseguire per Hofgasse e in fondo a sx c’è rennweg.
L’Hofburg di Innsbruck era un tempo residenza dei conti del Tirolo e successivamente diventato palazzo reale di Massimiliano e Maria Teresa d’Austria. Le sale imperiali affascinano per suggestione storica e abbondanza di decori, così come accade per le gallerie, la sala del trono e i grandi giardini. L’architettura attuale si deve a Maria Teresa d’Austria, che rielaborò l’austerità precedente con l’arte e lo stile della sua epoca, il barocco, tra il 1766 ed il 1770. Nella visita agli interni si avrà modo in particolare di apprezzare la Sala dei Giganti (Riesensaal), che un tempo accoglieva l’aristocrazia europea per le feste più sfarzose (si noti in particolare il soffitto, dipinto nel 1776 da un pittore locale:Franz Anton Maulbertsch), la Sala delle Guardie (Gardesaal), usata anche per importanti incontri di diplomazia, la Stanza Atmutter e la serie degli appartamenti imperiali, in una successione di 27 stanze. Consigliamo di non perdere la sala Anfreas Hofer, progettata tra il 1770 ed il 1773.
Da vedere la nuova Università di Innsbruck (Universitätsstrasse): a poche decine di metri dall’Hofburg, colpisce per la sua sinuosa facciata in vetro, futuristica
Hofgarten (giardini imperiali)L’ Hofgarten è un parco pubblico storico protetto. È situato nel centro storico, adiacente al palazzo Imperiale, al Palazzo dei Congressi e al Landestheather. Nell’arco dei suoi 600 anni di vita il giardino  ha conosciuto una trasformazione continua. E’ diventato giardino rinascimentale, giardino barocco e infine da 150 anni giardino inglese. Nel parco crescono ancora alberi che sono stati piantati personalmente dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. L’ultima trasformazione fu eseguita da un maestro sconosciuto solo quattro decenni dopo il progetto, con notevole differenza dalle intenzioni di Sckell.
L’Hofgarten di Innsbruck è gestito dai Österreichische Bundesgärten, un dipartimento subordinato al ministero dell’ambiente, e costituisce un’area ricreativa al centro di Innsbruck con una interessante varietà di alberi, uno stagno, un moderno parco giochi, una serra e un popolare ristorante con giardino.
Per la manutenzione del parco è responsabile una amministrazione. Nel centro del parco c’è un padiglione costruito nel 1733, dove si svolgono molti eventi (soprattutto concerti). Su due scacchiere sovradimensionate vengono tenuti tornei di scacchi.
La serra contiene circa 1.700 specie di piante che si possono ammirare nei giorni feriali. Durante le mostre di quadri e sculture tenute nei mesi estivi, la serra è aperta anche nei giorni festivi.
Hofkierche (chiesa imperiale)
Universitatsstrasse 2, strada che costeggia la corte imperiale sul lato sud
La chiesa imperiale di Innsbruck nasce nel Cinquecento grazie al volere dell’imperatore Ferdinando I e oltre ad essere stata una delle chiese più importanti dell’Impero, è stata anche emblema delle lotte per l’Indipendenza, diventando santuario nazionale tirolese. Le tre navate ne fanno una chiesa abbastanza grande, con elaborate decorazioni rinascimentali e barocche. La principale attrazione è il sarcofago di Massimiliano I imperatore, ritenuto come il monumento funerario più importante d’Europa. Il cenotafio, del XVI, è opera di artisti del calibro di Albrecht Dürer, Vischer e Alexander Colin e si ammira per la bella griglia quadrangolare in metallo, riccamente decorata, che protegge il sarcofago stesso (si ricorda che l’interno non raccoglie le spoglie dell’imperatore). Il tutto è circondato dal 28 statue di bronzo, gigantesche, chiamate Schwarznmander (uomini neri), che fanno la guardia al grande imperatore: sono presenti i bronzi di re Artù, Teodorico re dei Goti, Bianca Maria Sforza (seconda moglie di Massimiliano), Carlo V e Filippo II, tra gli altri. Il mausoleo è stato eretto dallo stesso Ferdinando, che era il nipote di Massimiliano, a rappresentare la potenza e la legittimità del Sacro Romano Impero. Della chiesa si apprezzino anche il Coro dei ‘principi’, in stile rinascimentale, e gli stalli, così come anche la tomba di Andreas Hofer, patriota tirolese. Ad un lato si nota la bella cappella di Silberne, eretta per Filippina Welser, moglie di Ferdinando II del Tirolo.
Il tetto d’oro
Herzog-friedrich-strasse
Il famoso simbolo della città di Innsbruck si trova nella parte vecchia della cittá gotica, uno dei piú bei centri storici mediavali dell’ Austria. Il tettuccio d’oro d’Innsbruck è un erker tardogotico nel centro storico ed è considerato l’emblema della città. Il tetto è coperto di 2.657 scandole dorate.
L’edificio è stato costruito nel 1420 come residenza dei conti del Tirolo. In ricorrenza dell’arrivo del 1500 Massimiliano fece aggiungere da Niklas Türing l’erker. I lavori durarono dal 1497/98-1500.
Rilievi sul erker mostrano Massimiliano I con le sue due spose, cancelliere, giullare, ballerini di morris e stemmi (gli originali sono al Tiroler Landesmuseum).
Nel 1996 nell’edificio fu costruito il Museum Maximilianeum e nel 2007 fu riaperto dopo lavori ampliamento e risanamento come Museum Goldenes Dachl (museo tettuccio d’oro). Dal tetto d’oro si gode di una vista meravigliosa sul centro di Innsbruck.
Helblinghaus
Herzog-friedrich-strasse
Edificio con una facciata di bella mano tardogotica. La via nella quale risiede è ricca di edifici in stile barocco, ma a primeggiare è il colore rosa-arancio della ‘casa di Helbling’, ampiamente decorata intorno al XVIII secolo. Si apprezzano in particolare gli stucchi e le sculture che adornano l’esterno del palazzo, commissionati dallo stesso proprietario nel 1730 (Johann Fischer), opera di Anton Gigl. Il frontone e le decorazioni alle finestre sono di particolare pregio stilistico. Il nome della casa prende però il nome da Sebastian Helbling, che non era né proprietario né architetto, bensì il gestore di un piccolo caffè qui presente intorno alla metà del XIX secolo.
Duomo di San Giacomo
da hofgasse prendere verso nord Pgarrgasse che arriva in piazza del duomo.
Bella chiesa in stile barocco, costruita intorno al 1717 e completata nel 1724 su un precedente sito di una chiesa gotica. All’interno si apprezzano le decorazioni barocche opera di Johann Jakob Herkommer. In particolare, è conosciuta per ospitare la celebre ‘Madonna di Cranach’ di Lucas Cranach il Vecchio, e un singolare carillon da cui esce una dolce melodia, conosciuta come la ‘sinfonia della pace’. Si noti anche il monumento all’arciduca Massimiliano III costruito nel 1620.
Maria Teresien Strasse: la più bella via di Innsbruck; parte dal tettuccio d’oro e va verso sud
Altes Landhaus
Meranerstrasse, angolo Maria Theresienstrasse
L’immenso palazzo barocco, sede del Parlamento del Governo Tirolo (il (Landesregierung), venne costruito tra il 1725 ed il 1728 da Georg Anton Gumpp, membro di una dinastia di architetti piuttosto attivi in tutto il centro di Innsbruck. L’edificio è composto da tre piani e si caratterizza per la splendida facciata decorata dallo stesso Gumpp. Si noti la scala principale, ricoperta da stucchi e decorato da statue e busti antichi, così come anche il soffitto che è ornato con l’aquila del Tirolo che stringe una mappa della nazione tra gli artigli. Si apprezzi anche la bella sala delle conferenze, decorata da stucchi ornamento a pitture di grande pregio, tipiche dello stile barocco e opera di Cosmas Damian Asamnel 1734, noto pittore della Baviera tedesca.
Arco di trionfo
Leopoldstrasse, la continuazione di Maria Theresienstrasse
La strada principale di Innsbruck, la Maria-Theresien-Strasse, si dilunga verso sud nella Leopoldstrasse, un’altra arteria principale della città. A metà strada di quest’ultima, nell’incrocio con la Schidlachstrasse, e con alle spalle la splendida cornice delle montagne innevate, siede una struttura che ricorda un arco di trionfo romano, non fosse che invece appartiene al XVIII secolo. Si notino le elaborate decorazioni raffiguranti Francesco I e Maria Teresa, l’arciduca Leopoldo e le sue sorelle, compresa la ben nota Maria Antonietta.
Basilica di Wilten
Haymongasse 6, a dx di leopoldstrasse, proprio alla sua fine
Altra bella chiesa con un inestimabile patrimonio architettonico. Lo stile attuale risale al XVIII secolo, anno in cui la struttura venne ristrutturata a scapito di una precedente basilica in stile gotico del XIII secolo. L’esterno si caratterizza per le due grandi torri, mentre al suo interno si possono ammirare diversi affreschi in stile rococò, opera di Franz Xaver Feichtmayr e Anton Gigl. Si noti anche il soffitto, decorato da Matthaus Gunther.

 

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PRANZO
Strudel-Cafe Kroell
Hofgasse 6
Per chi ama lo strudel ma anche le torte salate questo e’ il posto migliore; fanno dei tris con cui ti portano o 3 tipi di strudel dolci (ne hanno veramente una quantita incredibile) o tre tipi di strudel salati che sono molto simili alle nostre torte salate……lo coniglio a pranzo. Ottime anche le torte per il dopo cena; un posto che e’ realmente una chicca nel cuore di Innsbruk.
Valutazione: discreto.

 

CENA
Stiftskeller
Stiftgasse 1
Vicino al locale del pranzo…proseguendo hofgasse, a dx inizia stiftgasse
L’ambiente è buono, un palazzo storico con diverse sale. Sempre molto affollato ma noi abbiamo comunque sempre trovato posto in poco tempo.
Lo staff è cordiale, vestito in modo tipico. Il servizio rapido.
Per il cibo abbiamo una serie di piatti tipici tra i quali una nota di merito va ai Käsespätzle (gnocchetti al formaggio).
Rapporto qualità-prezzo, considerato il locale in pieno centro e l’ambiente, veramente buono.
Il gulash era ottimo e il piatto misto tirolese piutosto buono.ovviamente ottima la birra weiss
Valutazione: discreto.

 

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Georg Ertl
maximilianstrasse 2A
Innsbruck
tel: 0512 571221
Bike point
Gumppstrasse 20
tel: 0512 361275

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YOHO – Int. Youth Hostel
Paracelsusstrasse 9
Tel. +43 (0)662-879649
Prezzo pagato a testa: Euro 24.00
E’ possibile tenere le bici chiuse e al sicuro
Wifi gratuito
Reception aperta 24/7
Colazione a buffet da pagare in loco a 3.50 Euro a partire dalle 7,30
Valutazione: sufficiente

 

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Il centro storico di Salisburgo è come un prezioso gioiello: non si può far a meno semplicemente di ammirarlo. Posta pittorescamente tra il fiume Salzach e due colli cittadini, da secoli affascina turisti e suoi abitanti, scrittori e poeti. La città vecchia di Salisburgo fa parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO e offre continuamente scorci incantevoli: sia in estate che in inverno. Le strette strade – ad esempio la Getreidegasse, la Judengasse o la Linzer Gasse – invogliano a gironzolare senza meta e a fare shopping e, tra le antiche mura, ci sono numerose mostre da visitare. Per rimettersi in forze, poi, nei tipici caffè austriaci vengono servite ottime specialità di caffè, dolci e strudel.)
Per godere di un panorama mozzafiato della città, si deve prendere la salita del Kapuzinerberg subito accanto alla Linzer Gasse. La via è ripida, ma corta e la vista ne vale veramente la pena!
La piazza parallela alla Linzer Gasse è la Makartplatz, dove c’è la casa d´abitazione di Mozart che oggi ospita un interessante museo. Qui il caffè Classic  invita a riposare e prendere un caffè. Prima di attraversare il ponte per raggiungere l´altro lato della città, fare una visita al giardino di Mirabell – inizia proprio di fronte alla casa di Mozart. Ogni anno in primavera stupenda la vista dei fiori colorati appena sbocciati in questo giardino del 17° secolo.
Il ponte Makartsteg (quello piccolo di fronte al cafe Sacher del pranzo) sul fiume Salzach  offre un bel panorama sulla città di Mozart – con la cupola del duomo ed il lato frontale della fortezza. Sul lato sinistro del fiume c’è la Getreidegasse (parallela alla griesegasse ma più interna) con i suoi famosissimi cartellini in ferro battuto, un simbolo delle corporazioni di una volta. Questa strada è la più famosa strada di shopping di tutta la città di Salisburgo e ospita la casa natale di Mozart. Il proseguimento è l’altrettanto ammirevole Judengasse.
A due passi c’è il:
Duomo
Costituisce il centro della città del festival. Il duomo di Salisburgo si trasforma ogni anno in un palcoscenico per la recita di „Jedermann“. Con la sua splendida facciata e l’imponente cupola, il duomo di Salisburgo è l’edificio sacro più grande della città e rappresenta anche l’edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi. Il duomo non funge soltanto per la recita di “Jedermann”, ma anche per vari altri eventi e tradizioni come per esempio per i canti d´avvento durante il periodo natalizio o per il famosissimo mercatino di Natale che emana un fascino particolare con il duomo alle sue spalle. Il duomo è una delle prime cose che si notano a Salisburgo; come anche la fortezza, il duomo fa parte della silhouette della città di Mozart. Questo edificio ecclesiastico, uno dei più importanti di Salisburgo, dispone di 900 sedie al suo interno ed è aperto ogni giorno alle visite.
La storia del duomo è strettamente legata agli imperatori assolutistici di Salisburgo: i principi-arcivescovi. Il duomo di Salisburgo fu più volte distrutto, ricostruito, ampliato e modificato. Testimonia il potere economico, politico e ecclesiastico degli arcivescovi salisburghesi e del principato di Salisburgo.
All´interno del duomo di Salisburgo ci sono alcuni oggetti preziosi: il fonte battesimale in cui venne battezzato Wolfgang Amadeus Mozart, lo stupendo organo principale, circondato da angioletti muniti di strumenti musicali ed incoronato da Rupert e Virgil. Gli arcivescovi invitarono spesso i loro ospiti nella sala dei cavalieri per assistere ai concerti. Anche il giovane Mozart suonò qui, poiché suo padre Leopold fu a quel tempo impiegato come capobanda del duomo dall´arcivescovo. Nella sua funzione di organista di corte e di primo violino Wolfgang Amadeus Mozart compose numerose ed indimenticabili opere di musica sacra per Salisburgo, presentandole anche nel duomo di Salisburgo. La buona acustica affascina fino ad oggi gli ospiti dei concerti di Salisburgo.
La fortezza simbolo di Salisburgo. Troneggia sopra la città, può essere raggiunta o a piedi (con una salita di circa 10 minuti) o con la funicolare. Durante una visita guidata all´interno delle mura medievali, vi verranno forniti informazioni sugli arcivescovi e sulla storia di Salisburgo. Il panorama della città di Mozart così come dei monti e delle valli circostanti è spettacolare.
La fortezza Hohensalzburg che troneggia sopra la città ed è visibile già da lontano, è unica nel suo genere in Europa: non è soltanto la più grande fortezza medievale d´Europa, ma fa anche parte delle fortezze meglio conservate. Sin dal 1900 la fortezza occupa il secondo posto tra le più visitate attrazioni turistiche di tutta l’Austria e ospita oggi concerti ed eventi a Salisburgo.
 

 

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PRANZO
Cafe Sacher
Schwarzstrasse 5-7
Se si ha la possibilità, un pasto al café sacher è da considerarsi d’obbligo.
Occorre scegliere minuziosamente i piatti (abituati alla cucina Italiana c’è il rischio di ritrovarsi con una portata non molto “chiara”). Buonissima e abbondante la Schnitzel, buone le zuppe. Discreta la scelta di vini locali che per gli amanti del nettare degli Dei, scopriranno inaspettate realtà. Strudel e torta sacher sublimi.
Valutazione: ottimo

 

CENA
Wilder Mann
Getreidegasse 20
Tipicamente austriaco, piatti tradizionali, ottima birra e dolci squisiti. Il personale e` stato sempre cortese e disponibile ma, ricordate che la cucina chiude alle 21:00. Buon rapporto qualità-prezzo.
Birra buonissima, piatti abbondanti, in particolare la cotoletta (fritta bene e non pesante) e la grigliata mista. Prezzo per piatto e birra circa 15€ a testa.. Oltre non si va..
Valutazione: buono

 

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Helmut Koenig
Elisabethstrasse 65
tel: +43 662 451488
Referencetosport
Sterneckstrasse 11
tel: +43 662 873839

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Goethestraße 14
Telefono+43732656078
Check-in fra le 11:00 e le 19:00. Per arrivi dopo le 19 bisogna avvisare
Pagato alla prenotazione: EUR 0,00
Prezzo pagato a testa: 28 euro
Colazione non compresa.
Valutazione: discreto

 

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Castello di Hartheim. A una ventina di km da Linz. Durata della visita guidata un’ora e mezza. Costo 30 euro. Prenotata dall’Italia. Consigliabile.
Chiesa Martin Lutero In base al privilegio tollerante dell’imperatore Giuseppe II (1781) nell’Austria superiore fu approvata la confessione evangelica. Appena il 20 ottobre 1844 fu consacrata la prima chiesa evangelica di Linz. Secondo il regolamento edile cattolico, valido all’epoca la chiesa evangelica doveva essere costruita in una distanza di 50 metri dalla strada, in modo tale da non essere troppo dominante nell’ambiente. Oggi tale distanza permette alla chiesa di emergere.
Nuovo Duomoè considerata la chiesa più grande austriaca, è stata finita nel 1924 e offre posti per 20 000 persone. La Cattedrale dell’Immacolata Concezione è cattedrale della diocesi. Si tratta di una cattedrale fondata ex-novo nel 1855 dal vescovo Franz-Josef Rudigier e costruita in stile neogotico. Al suo completamento, la precedente vecchia cattedrale della città divenne una chiesa parrocchiale. Si possono ammirare bellissimi affreschi delle finestre, per esempio “Finestre di Linz” oppure “Finestre dell’Imperatore”. Galleria interna, accessibile durante le visite, offre una spettacolare panoramica nella navata del duomo dall’altezza di 15 m. Raccomandiamo anche la visita della torre, da cui potrà godersi una bellissima panoramica della città.
Nella torre del Duomo Mariano è installato l’eremitaggio del Duomo Mariano di Linz, dove nel passato le abitanti del Duomo potevano passare una settimana nel silenzio e ascesi.
Il Palazzo della Cultura dell’Austria Superiore e la Chiesa delle OrsolineUnica chiesa monacale delle Orsoline oggi serve all’organizzazione di concerti e mostre d’arte dell’organizzazione „Forum St. Severin“. Il monastero è stato chiuso nel 1968. Il nuovo Palazzo della cultura dell’Austria superiore al giorno d’oggi rappresenta il collegamento tra il Centro provinciale della cultura Chiostro delle Orsoline, Chiesa delle Orsoline e il palazzo della cultura dell’Austria superiore. Nel Centro provinciale della cultura Chiostro delle Orsoline si trova la galleria con le collezioni dell’Austria superiore e il teatro Chiostro delle Orsoline. Aperta fino alle 18.
Hauptplatz (Piazza Principale e Colonna della Trinitá 
Nella Hauptplatz svettano la settecentesca e barocca Dreifaltigkeitssäule (Colonna della Trinità), alta 20 metri ed il Jesuitenkirche / Alter Dom (Duomo Vecchio) eretto dai gesuiti nella seconda metà del Seicento. Sulla piazza principale si affaccia, maestoso, anche il Linzer Schloss (Castello di Linz), ricostruito nel corso del Quattrocento sui resti di un castrum romano. Ampliato dall’Imperatore Rodolfo II del Sacro Romano Impero nel 1600, oggi è sede di un museo (Schlossmuseum – Museo del Castello) che custodisce oggetti (di uso quotidiano, ma anche pezzi numismatici e strumenti musicali) dedicato alla storia , alla società ed al folklore locale. Imponente, di altezza di 20 metri, la colonna del 1723 è dedicata alla Santissima Trinità. Il tipico simbolo del barocco fu costruito come espressione di gratitudine per la sopravvivenza dei cittadini ai cataclismi e quale simbolo di protezione dalla guerra, dall’incendio e il morbo. La colonna si trova nel centro della Piazza centrale di Linz su un’estensione 13200 mq, che appartiene dal 13° secolo alle piazze europee più grandi. La Piazza centrale svolse il ruolo di  mercato e ha contribuito allo sviluppo economico della città.
Vecchio Duomo 
La chiesa fu costruita dai Gesuiti negli anni 1669–1683 secondo il progetto di PF Carlone. Il duomo  diventò pontificio dopo che Giuseppe II dichiarò la città Linz città diocesana. Nel 1909 I Gesuiti sono ritornati. Il Duomo si trova sulla parte finale sud della Piazza centrale, accanto al convitto gesuitico. Anton Bruckner ci operò negli anni 1856–1868 come organista. L’organo fu costruito secondo il progetto di Anton Bruckner e viene utilizzato fino ad oggi.
Chiesa parocchiale
Conoscete senz’altro la frase: „Tu felix Austria nube.” (Sposati, felice Austria!) – In questo senso quasi 500 anni fa Anna, ereditiera della Boemia ed Ungheria sposò il duca Ferdinando. Nella chiesa del barocco d’oggi si trovano le opere d’epoca romana e del gotico. Nella chiesa è sepolto il cuore e il viscere dell’imperatore Fridrich III. Non dimenticate di visitare la statua di San Giacomo.
Landhaus Palazzo Provinciale 
Spettacolare edificio rinascimentale fu costruito nel 16° secolo sul posto della Chiesa dei Minoriti e oggi svolge il ruolo di prefettura provinciale dell’Austria superioree di Governo provinciale. I piani inferiori della torre risalgono al 1568, fino all’altezza di oggi la torre fu costruita nel 1638. L’ingresso alla torre è possibile nell’ambito delle visite speciali della città. Non vi perdete il pittoresco chiostro alle arcate con un pozzo decorato con pianeti per il ricordo di Johannes Kepler, che insegnò per 14 anni alla scuola protestante provinciale.Assicuratevi di rientro dal cortile interno; meravigliosa architettura. Se siete fortunati, potreste assistere ad un concerto.
Kremsmünsterer Haus
L’ex residenza urbana del conosciuto Convento Kremsmünster si può trovare al „vecchio mercato“ della città vecchia. Secondo la leggenda ci mori  l’imperatore Fridrich III. (1493). Oggi ci può trovare un moderno ristorante con affascinante giardinetto.
Mozarthaus (Casa di Mozart)
In questo edificio rinascimentale della seconda meta del 16° secolo riuscì Wolfgang Amadeus Mozart in soli tre giorni a terminare la composizione della „Sinfonia di Linz” e della “Sonata di Linz”. Sulla facciata della casa si trova il busto di Mozart e la presentazione acustica con la parte iniziale realizzata con la famosa sinfonia. La visita della casa di Mozart è possibile soltanto dall’esterno. Una targa ricorda che in questa piazza, in un edificio rinascimentale della seconda metà del XVI secolo, abitò Mozart che, da genio qual’era, riuscì in soli tre giorni a terminare la splendida composizione della Sinfonio N.36 in do Maggiore, “Sinfonia Linz” o “Sonata di Linz”… una di quelle musiche che i musico-terapeuti dicono possa guarire molte malattie.
Mozart stesso che scrisse ad un amico durante il suo soggiorno il città: “Martedì 4 Novembre darò un gran concerto in teatro e, non avendo portato con me nessuna Sinfonia, ne sto scrivendo una a gran velocità, poiché devo terminarla per quella data“.  Mi concedo qualche minuto, chiudendo gli occhi, su una panchina di questa piazza stupenda, simbolo stesso della mitteleuropa.
Castello di Linz
Nella lista di donazione d’epoca di Carlomagno del 799 fu menzionato per la prima volta il Castello di Linz e la Chiesa di San Martino. A tutt’oggi potete ammirare le mura di fortificazione di quest’acropoli, la torre accanto e la Porta di Fridrich con la scritta A.E.I.O.U. (Alles Erdreich ist Österreichs Untertan – Tutti terreni appartengono all’Austria). L’imperatore Fridrich III ci abitò fino alla sua morte nel 1493. Quale centro temporale dell’impero degli Asburghi Linz fu dichiarata città provinciale.
Durante il governo di Rodolfo II  fu costruito nel 17° secolo il castello, dove al giorno d’oggi si trova il Museo del castello di Linz. Un grande incendio della città nel 1800 rovinò l’ala destra nella parte meridionale dell’edificio, che poi fu di nuovo ristrutturata con combinazione di vetro ed acciaio e nell’ambito della promozione città europea generale della cultura del 2009 ha festeggiato la nuova apertura.
Ci si trova il Museo generale dell’Austria sotto un tetto solo. Nell’area del castello di Linz il Museo provinciale presenta le collezioni culturali – storiche. Nel braccio sud sono presentate esposizioni stabili riguardanti l’argomento della natura e della tecnica dell’Austria Superiore. Regolarmente vengono organizzate interessanti esposizioni speciali.
Chiesa di Martin
Una delle chiese più antiche austriache da visitare! All’interno della chiesa potrete ammirare le pietre romane con le scritte e un forno romano. Ci potete trovare la copia del quadro „Volto Santo” proveniente da Lucca (Italia).
Aperto soltanto nell’orario delle messe:
Basilica di Postlingberg, vale da sola la visita alla città di Linz. Situata su una collinetta punteggiata dalle ville residenziali più belle della città, la chiesa è posta su una terrazza panoramica che regala una vista sorprendente. Conosciuta anche come Chiesa dei Sette dolori della Madonna, fu edificata intorno alla metà del XIX secolo ed è nota per essere uno storico luogo di pellegrinaggio. Il suo stile barocco è impreziosito da due torri laterali a cuspide. Se avete tempo, sulla stessa collina si trovano le grotte, un parco a tema, adatto alle famiglie, dove sono riprodotte coreografie e personaggi del mondo delle favole. La collina è accessibile in particolare attraverso un caratteristico mezzo di trasporto, il Postlingbergbahn o Grottenbahn, una treno a binario unico in funzione fin dal 1898, che percorre un tragitto di circa 3 km impiegando 16 minuti.
Il Monte Pöstlingsberg costituisce una stupenda ed interessantissima gita per tutta la famiglia. Per arrivare all’elevato monte che raggiunge i 537 metri di altitudine, potrete utilizzare la vecchia ferrovia di montagna. Quest’ultima é la ferrovia più rapida d’Europa che percorre ben 2,9 km in montagna nell’arco di soli 16 minuti. Essa é anche registrata nel libro di guinnes dei primati. Una volta raggiunta la cima, potrete ammirare e visitare labasilica di “Sieben- Schmerzen : Maria” meta molto frequente per la celebrazione di matrimoni grazie al suo incantevole panorama sulla città . Per i bambini un’interessantissima attrazione che non scorderanno mai é la “ferrovia della grotta”. All’interno della storica torre della città , Vi aspetta un immenso mondo illuminato tutto da scoprire. Qui troverete anche una fedele riproduzione in mignatura dell’incantevole Linz.

 

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PRANZO
Brandl
Bismarckstrasse 6
Uscire dall’ostello verso sx; prendere la prima a dx landstrasse; poi la terza a dx è quella della forneria che è subito svoltato l’angolo.
Bellissimo forno,davvero ampia la scelta di pane e di paste dolci. Inoltre il laboratorio e’ a vista e si può assistere alle varie preparazioni; ci sono i posti a sedere per gustarsi un cappuccino o un succo o semplicemente per farsi una bella merenda con le loro torte.
Ottimo locale per una prima colazione di qualita’ visto che in citta’ si trovano solo pane e dolci di qualita’ “industriale”, mentre qui tutto e’ fresco e fatto in giornata. Ottimo servizio veloce ed efficente, personale simpatico e cordiale. Bello da vedere il laboratorio a vista. Sicuramente il numero uno in Linz.
Valutazione: buono

 

CENA
Gelbes Krokodil
Dametzstrasse 30, Linz
Uscire dall’ostello verso dx; prendere la seconda a sx che è humboldstrasse e che più avanti diventa Dametzstrasse; il ristorante è avanti 5-600 metri, sul lato sx, dopo l’incrocio con mozartstrasse.
Il posto è frequentato da parecchia gente del posto. Il personale è molto giovane e disponibile, buona scelta di piatti vegetariani e non. Prezzo medio di un piatto unico circa dieci euro, zuppe 4-5 euro.
Non è costoso, e ha un’ottima selezione e il  cibo proviene direttamente da agricoltori locali.

 

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Radstudio Reichör
Wiener Strasse 30
tel: 0732 611911
Radlinger, Schwarzbauer & Perndorfer
Sandgasse 8b
tel: 0732 653495

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Kolping Campus Krems
Alauntalstraße 95
Telefono: +43273283541
Check-in: dalle ore 12:00 alle ore 17:00
Check-out: dalle ore 08:00 alle ore 10:00
Pagato Eur 86,00 per l’appartamento intero
Colazione compresa.
La reception è aperta dalle 08,00 alle 17,00
Internet gratuito solo via cavo nelle camere
Se si arriva dopo le 17,00: una settimana prima della prenotazione arriva un’email con un codice; con quel codice si può ritirare la chiave dal deposito chiavi. Toglieranno la cifra dalla carta di credito e ci faranno trovare la ricevuta in camera.
Valutazione: eccellente.

 

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Centro storico
Grazie alla bellezza e all’ottimo stato di conservazione degli edifici del centro,nel 2000 Krems è stata insignita dall’UNESCO del riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità; all’ingresso occidentale del centro, su Sudtirolerplatz, si apre la Steiner Tor, la porta del 1480 fiancheggiata da due torrioni a pianta circolare sormontati da una copertura conica, nei pressi della quale si può vedere anche un campanile barocco costruito nel 1765.
Steinertor
L’unica porta rimasta della vecchia città, simbolo di Krems; vicinissima a dove pranziamo.
Obere Landstrasse: Dalla Steiner Tor parte Obere Landstrasse, la via principale di Krems, fiancheggiata da case gotiche, rinascimentali e barocche accomunate dal tetto a doppio spiovente. Poco dopo la porta, a sinistra, c’è Schmidgasse, la via che conduce a Kornermarkt, mentre più avanti, sulla destra, si nota la tardogotica Spitalkirche, una chiesa del 1470 distinguibile per le grandi finestrature ed i maestosi contrafforti. Sull’altro lato della strada c’è invece il Rathaus, il municipio di origine quattrocentesca la cui facciata è stata modificata nel rinascimento, con l’aggiunta di un loggiato, e successivamente nel XVIII secolo. Poco più avanti si può visitare la Goglhaus, una casa realizzata nel XVI secolo sopra il cui ingresso spicca la loggetta gotica di quella che in principio doveva essere una cappella incorporata all’abitazione. Consigliato incamminarsi lungo il tracciato murario medievale, di cui rimangono numerosi e imponenti resti. Tra le parti meglio conservate, all’estremità nord-orientale svetta la maestosa Pulverturm, la torre rotonda del 1477; costeggiando la cinta muraria tornare a ovest verso koernermarkt
KoernermarktIl cuore di Krems an der Donau è Kornermarkt, la piazza di forma irregolare cinta da casa antiche e ornata dalla Mariensaule, ovvero la colonna della Vergine, situata alle spalle di Obere Landstrasse. Tra gli edifici che si affacciano sulla piazza ricordiamo: l’antico teatro dei Domenicani, dotato di una bella facciata rococò finemente stuccata; la Dominikanerkirche, una chiesa gotica del XIII secolo sorretta da imponenti contrafforti preceduta da un portale in stile romanico ed attualmente sede del Weinstadmuseum, recentemente riallestito e dedicato alla storia della viticoltura e dell’enologia austriaca; l’Haus der vier Jahreszeiten, un palazzo rococò del 1765 con un bel portale; e la Mesnerhausl, particolarmente apprezzata per il bassorilievo a stucco di Leopold Perger realizzato nel 1745.
Tra Kornermarkt e il Rathaus svetta la Pfarrkirche St. Veit, la parrocchiale ricostruita in stile barocco su preesistenze romaniche tra il 1616 ed il 1630 da C. Biasino. L’interno è ad un’unica navata ed è delimitato da profonde cappelle laterali affrescate da Kremser Schmidt, mentre al centro spiccano lo scenografico altare maggiore ed il grande pulpito entrambi opera di J.M. Gotz. Poco a nord di Pfarrplatz si arriva alla Piaristenkirche, che domina buona parte del centro con la sua poderosa mole gotica del Quattrocento. La chiesa è facilmente distinguibile per i contrafforti, le trifore e l’alta torre coronata da torricineche contraddistinguono l’esterno, mentre il luminoso interno suddiviso in tre navate sorretto dapilastri compositi è arredato in stile tardo rinascimentale del XVII secolo.
Fare il lungo Danubio verso ovest per visitare il quartiere Stein con tante case antiche

 

 

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PRANZO
Stadtcafe Ulrich
Südtiroler Platz 7
proseguire per alauntstrasse verso dx; prendere la prima a dx che è reifgasse; prendere la seconda a sx che è kasernstrasse; dopo circa 300 metri finisce a “T”; fare pochi metri a dx e pochi metri a sx
Atmosfera piacevole, all’interno Cafèhäuser ricorda Vienna, personale molto cordiale, accessibile e il cibo delizioso.
Valutazione: buono

 

CENA
Salzstadl
Steiner Donaulände 32
Il servizio e il cibo sono ottimi. Regionale, pesce, carne o vegetariano. Le richieste speciali sono prontamente soddisfatte.
Accogliente pub tradizionale. La scelta è chiara (comprende anche pesce e vegetariano), quindi tutto è sempre fresco.
Valutazione: ottimo

 

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Radstudio Krems (9-12 / 14,30-18)
Hafnerplatz 5
tel: 02732 81880
Radstudio Herz & Partner
Südtirolerplatz 4
3500 Krems an der Donau

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Ostello Hostel Jacob Brno
Jakubské Námestí 7
Posizione ottima, in piazza nel centro.
Telefono+420-542-210466
Check-in: dalle ore 14:00 alle ore 20:00
Check-out: entro le 11:00
Pagato a persona: Eur 17,00
Colazione compresa
Wifi internet gratuito
Valutazione: sufficiente

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Chiesa di San Giacomo
Nell’omonima piazza, in centro. La chiesa di San Giacomo (Kostel sv. Jakuba) fu costruita all’inizio del Duecento. Servì soprattutto ai bisogni dei colonialisti tedeschi e fiandri. L’aspetto originale della chiesa non si conservò. La chiesa di San Giacomo, nel suo aspetto attuale, fu costruita al cavallo del Trecento e Quattrocento in stile tardo gotico. Alla costruzione partecipò anche Lorenz Spening. Le modifiche che furono effettuate all’inizio del Cinquecento, sono opera di Anton Pilgram. La torre tipica alta 92 metri fu terminata solo nel 1592 da Antonio Gabri. All’interno della chiesa si trovano alcune tombe tra le quali possiamo trovare anche il sepolcro di Luis Raduit de Souches, grande difensore di Brno contro gli Svedesi. La chiesa si trova in Piazza San Giacomo
Piazza della libertà, dove abbiamo l’ostello, cuore del centro storico di Brno, un tempo sede del mercato. Il centro storico ruota attorno a piazza della Libertà (Nàmestí Svobody) da dove si dipartono le principali strade che a raggiera attraversano tutta la città. Nel centro della piazza si erge la Colonna della peste della fine del XVII secolo ed è possibile ammirare Palazzo Schwarz e la curiosa Casa dei Quattro Mamlas, che presenta sulla facciata alcune figure con l’espressione contratta nell’atto di sostenere la casa e reggersi le brache. Da vedere anche il Palazzo di Klein.
Castello Spilberk, di certo una delle prime mete alla quali un visitatore è solito recarsi: si tratta di un carcere della famiglia asburgica di epoca settecentesca noto per aver tenuto prigioniero Silvio Pellico nonché patriota, scrittore e poeta italiano che qui scrisse ‘Le mie prigioni’ (venne condannato per aver aderito ai moti carbonari dell’Ottocento). Oltre a lui, si fa il nome di Pietro Maroncelli, patriota e musicista italiano, e dell’Ungherese Ferenc Kazinczy. In epoca nazista fu anche prigione della gestapo.
Il Castello Spilberk (Spielberg) sorge su una bassa collina ai piedi della quale si sviluppa la città. L’edificio risale al XIII secolo ed ha rappresentato una postazione difensiva nelle varie guerre e una dimora per i re cechi, tuttavia la sua fama è tristemente legata ai secoli del dominio Asburgico durante i quali venne trasformata in prigione.Ha avuto una parte importante specialmente durante la guerra dei Trent´anni, quando nel 1645 assieme con la cittá di Brno ha resistito al immensa predominanza dell´esercito svedese. Dopo fu trasformato nella fortezza barocca piu imponente sul territorio di Moravia.
 Nel 1783 l´imperatore Giuseppe II ha deciso di trasformare una parte della fortezza di Spilberk in prigione piu pesante dela monarchia. Per questo scopo sono state ristrutturate le casematte, che finora servivano come un deposito del materiale militare. Dopo il 1809, quando l´imperatore Napoleone ha fatto distruggere alcune parti importanti della fortezza, il Castello Spilberk ha perso la sua importanza militare di prima. La fortezza fu completamente trasformata nel 1820 in una grande prigione civile. La prigione fu determinata per i deliquenti che hanno commesso i delitti piu gravi, ma occasionalmente qua sono stati imprigionati anche delle persone che s´impegnavano ad ottenere la libertá piu i diritti democratici nelle loro nazioni e paesi, quelli possiamo chiamarli i prigionieri politici.
Si ricordano soprattutto gli anni del Risorgimento, dei moti liberali che sconvolsero l’Europa e gli stati controllati dall’impero e tutti i prigionieri politici che subirono il duro carcere della fortezza almeno fino al 1858, anno in cui venne decisa la chiusura.
Attualmente della fortezza è possibile visitare il primo cortile, la sala gotica, la cappella e le prigioni leggere dove furono imprigionati anche personaggi di spicco dei moti liberali accaduti in Italia tra cui Silvio Pellico e il Maroncelli.  La visita oggi conduce attraverso il primo cortile, una sala gotica, una cappella e alle cosiddette ‘prigioni leggere’che ospitarono Silvio Pellico, Piero Maroncelli e molti altri carbonari italiani. Di seguito si accede a un secondo livello sotterraneo dove si trovano le cosiddette prigioni pesanti o casematte poste su ben tre livelli. A quello intermedio venne rinchiusa la contessa Filangieri nel 1816. Il governo italiano ha fatto apporre delle lapidi per ricordare tutti i nomi dei patrioti che furono vittime di questa tortura. La fortezza permette di ammirare un ampio panorama su tutta la città con in primo piano la cattedrale.
Chiesa dell’Assunzione della Vergine, ai piedi dello Spilberk in direzione opposta all’attuale città vecchia, in fondo a via Pekarska verso ovest, si sviluppa il centro più antico della città dove sorge la chiesa dell’Assunzione della Vergine, forse la più bella della città.
Venne ristrutturata nel Settecento e all’interno è custodito il dipinto su legno della Madonna Nera del XIII secolo. Secondo la tradizione sarebbe stato dipinto da san Luca. In seguito sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, lo avrebbe portato a Costantinopoli, dove – qualche secolo dopo – il duca di Boemia Vladislao ne entrò in possesso e lo portò a Praga nel proprio castello. Il 15 agosto 1645, mentre gli svedesi assediavano Brno, alcune donne si recarono nella chiesa di San Tommaso per portare in salvo il quadro; durante il tragitto per le vie della città chiesero aiuto alla stessa Madonna contro l’invasore. E in effetti la città si salvò. Il dipinto è citato per la prima volta nel 1373, quando si trovava nel castello di Praga. Nel XIV sec. Carlo IV, re di Boemia (e imperatore del Sacro Romano Impero) fece ricostruire l’antica chiesa di San Tommaso e un adiacente monastero, dove invitò alcuni monaci agostiniani. In seguito donò l’immagine, ritenuta miracolosa, al fratello Giovanni, margravio di Moravia, il quale la cedette ai religiosi. Alla fine del Settecento, l’imperatore Giuseppe II cacciò i monaci, ma concesse loro di portar con sé la sacra icona, la quale si trova da allora sopra l’altare della chiesa monastica della Vecchia Brno (chiesa dell’Assunzione della Vergine).
La curiosità di questa chiesa è legata al monastero annesso dove Mendel sviluppò e famose leggi sull’ereditarietà. Il monaco agostiniano Gregor Mendel cui si devono le famose leggi sull’ereditarietà condusse i propri esperimenti di botanica con i piselli presso il cenobio del monastero qui annesso. Mendel è considerato il precursore della moderna genetica.
Cattedrale di San Pietro e San Paolo: simbolo della città. Ubicata sulla collina Petrov da dove si domina tutta la città in stile gotico o neogotico e interno barocco. Si tratta di un edificio che si presenta in stile neogotico, ma ha subito continui rifacimenti nel corso del tempo. L’interno ha un arredo ricco e barocco con molte sculture fra cui spiccano le statue dei santi Cirillo e Metodio
Zelni Trh, sul prosieguo ad est di via Pekarska, che diventa Starobrnenska e poi Orli: altra importante piazza di Brno, dove vi sono il teatro, dove si esibì anche Mozart e il museo di Moravia situato nel palazzo Dietrchstein; attualmente costituisce un mercato ed è soprannominata mercato del cavolo. Al centro di essa sitrova la fontana Parnas risalente al XVII secolo, dove una volta nuotavano le carpe che veniva pescate e vendute.  Attorno alla piazza il Teatro Reduta dove si esibirono artisti di gran livello comeMozart, e il palazzobarocco Dietrchstein, il quale ospita al suo interno il Museo Moravo.
L’antico municipio via Radnicka 8, a pochi passi dalla Zelni Trh.. L’ingresso è gratuito ma solo nel periodo estivo. All’interno da vedere c’è assolutamente il dragone di Brno, uno dei simboli della città. Molto bello il cortile e la torre.Il Municipio vecchio fa parte di molte leggende. Una di quelle racconta dell‘autore del portale gotico, maestro Anton Pilgram. Le più famose sono quelle del leggendario drago di Brno e della ruota di Brno. I simboli unici della città sono installati al Municipio vecchio, direttamente nel passaggio dell‘edificio. Nel periodo estivo si possono visitare le sale storiche del Municipio vecchio. La prima sala è nello stesso tempo la più antica e si chiama Sala Erna, le altre sale sono: Sala di cristalli, Sala degli affreschi e Sala di Tesoro. La torre panoramica alta quasi 63 metri offre una bella e completa veduta sulla città. Attualmente è il Municipio vecchio utilizzato dal Centro culturale di Brno che vi ha gli uffici, organizza le mostre ed altri eventi culturali ed anche dal Centro turistico di informazioni della città di Brno.
Il Municipio vecchio è la più antica costruzione profana di Brno. Il nucleo storico di questa costruzione fu creato intorno all’anno 1240. Dal 1373 fino all‘anno 1935 è stata la sede dell‘amministrazione municipale. Il portale principale in pietra della torre del municipio è di tardo gotico, il rinascimento portò una parte dell’edificio con le arcate e le altre modifiche sono risultato della ricostruzione in primo barocco. Il complesso totale servì ai bisogni del Consiglio municipale che vi ebbe le riunioni, vi si evasero varie cause, vi fu l’ufficio del cancelliere municipale, ci si depositarono i soldi, scritture e bandiere. Nell’ala posteriore dell’edificio del Municipio non mancò naturalmente il carcere municipale.
Leggende: durante la costruzione del Municipio vecchio i consiglieri municipali di Brno decisero di creare un portale serio. Incaricarono di ciò il maestro del suo mestiere Antonín Pilgram, che studiò e praticò il mestiere perfino presso i maestri scalpellini di Praga. A Pilgram fu promesso una bella ricompensa. Alla fine però non ricevette dai consiglieri nulla per il lavoro eseguito e quindi pieghò la piccola torre centrale nel portale. Essa è „diritta“uguale come fu „diritto anche“ il modo di pensare dei consiglieri.
Un giorno apparve a Brno un grande drago. Mangiava il pollame, ammazzava gli agnelli e la gente lo temeva molto. I commercianti cominciarono ad evitare la città, le donne non potevano andare al mercato. I consiglieri non sapevano come liberarsi dal drago e proclamarono una ricompensa a colui che l‘avesse ucciso. Nessuno però per un periodo lungo osò di combattere la bestia cattiva, solo un giorno si presentò un garzone di macellaio. Riempì la pelle di un bue della calce viva e la ricuscì, poi la nascose nell‘erba. Il drago sentì la pelle di bue, la trovò e la mangiò tutta. Dopo gli venne una grande sete, arrivò al fiume e bevve l’acqua. La calce fece reazione con l’acqua e tutto finì che al drago si spaccò la pancia. La gente portò il drago in città, lo fecero imbalsamare e l’appesero nel passaggio del Municipio vecchio.
Intorno all‘anno 1636 visse nella cittadina della Moravia del Sud con nome Lednice un uomo che si chiamava Jiří Birk. Bevendo una sera nella taverna fece una scommessa con gli amici che nell’arco di dodici ore tagliava un albero, del legno faceva una ruota per il carro e la rotolava fino a Brno. La scommessa fu chiusa e naturalmente dovette essere „annaffiata“ bene. La mattina Birk si svegliò bestemmiando e si mise al lavoro. Al mezzogiorno la ruota fu finita. Il carraio pensava che rotolare la ruota a Brno sarebbe molto più facile. Si sbagliò molto però. La strada era infinita ma fu sollecitato dall’immagine degli amici della taverna e delle loro risate. Si sforzò e rotolò la ruota fino al Municipio, si fece fare un certificato dal borgomastro e tornò a casa sua. Vinse la scommessa e la ruota è appesa nel passaggio del Municipio fino a oggi.

 

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PRANZO
Pegas
Jakubska 4
A pochi metri dall’ostello, è una delle vie di accesso alla piazza dell’ostello
Tipico pub ceco con birre artigianali dove si possono trovare diversi tipi di piatti.
La cucina è di livello semplice ma molto curata. La birra è, come in quasi tutta la rep. ceca, di alto livello. Il vino bianco, invece così così. Consigliabile. Circa 15 euro a testa, meritatissimi.
Cena ottima ed abbondante ampia scelta di piatti carne. Locale dotato di wifi gratis
Valutazione: buono.

 

CENA
Baroko Vinarna & Restaurant
Orli 17, Brno
Aperto da tempo immemorabile, “Baroko” è stato in passato un ristorante di alto livello, uno dei migliori della città.
Attualmente si presenta rinnovato, con un sapiente mix di classico e moderno; Ottima la birra alla spina, Gambrinus e Pilsen, non male il vino rosso sfuso servito a bicchiere.
Conto finale per due secondi, due contorni e un’abbondante bevuta (due spine grandi da mezzo litro ciascuna e una piccola da 30 cl, due bicchieri di vino rosso da 20 cl. ciascuno e acqua minerale) e un caffè per complessive 602 corone (24 € , 12 a persona).
In definitiva, giudicherei il Baroko locale molto piacevole come ambientazione, raffinato come vinarna (enoteca), ben arredato e con servizio efficiente.
Valutazione: buono

 

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Barnex Sport – Ski A Cykloservis
Bratislavská 7
tel: +420 545 245 847
Cyklospot Pasko - Prodej, Servis
Lidická 1871/32
tel: +420 545 211 344

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Appartamento sopra il centro comunale a Komenskéo 7 di Olomouc; 36 euro per tutti e tre senza colazione.
Valutazione: buono

 

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Municipio, horni namesti in centro: L’edificio del municipio di Olomouc che domina la piazza Horní náměstí à già da sei secoli simbolo di importanza economica e politica dell’ex capitale reale. Il municipio ha quattro ali con un cortile interno al centro. Nella facciata sud si trova una cappella gotica San Geronimo, riccamente decorata con motivi a intaglio e figurali. Al versante orientale c’e; la scala a due assi con una loggia rinascimentale. Oltre alla torre comunale nella parete nord nella alcova si trova l’orologio astronomico.
All’interno è sopravvissuto un certo numero di sale a volta originale, tra cui salone delle feste (oggi la sala cerimoniale). L’interno della cappella gotico San Geronimo è decorata con volta ogivale unica (vela più antica di tipo oltre-Danubio nel Paese).
L’orologio astronomico: l’orologio astronomico di Olomous si trova nella facciata nord del municipio. Il suo quadro srchitettonico e costituito da una nicchia con arco a sesto acuto, raggiungendo un’altezza di 14 metri. La versione odierna dell’orologio è degli anni 50 del 20o secolo ed è conforme all’estetica funzionario del realismo socialista. La decorazione musiva dell’orologio è composta da medaglioni ai lati della nicchia, mostrando il lavoro caratteristico per ogni mese dell’anno. Nella parte superiore della cavità l’autore del progetto –  Karel Svolinski- ha usato il motivo folk della Cavalcata dei re. Nella parte inferiore della decorazione a mosaico ci sono delle figure che rappresentano la classe operaia.
Colonna della Santa Trinità: sempre in piazza municipio, è il più grande gruppo di sculture barocche in una scultura in Europa centrale.
La colonna misura 32 metri e nella parte bassa ci si trova una cappella. La decorazione scultorea è fatta da 18 statue di santi, 12 figure di tedofori, 6 rilievi di mezze figure degli Apostoli, dalla statue della Vergina Maria che si trova nella parte centrale, e nella parte superiore della colonna c’è la scultura della Santa Trinità. Entrambe le sculture sono realizzate in rame dorato. Ogni figura a grandezza naturale è vestita in un drapeggio luminoso e arioso e le loro espressioni e gesti sono espressivi però non eccessivamente gravati dal dinamismo barocco. L’insieme della decorazione scultorea della colonna ha un aspetto naturale ed armonico.
Fontana di Arione: all’angolo sud-ovest del municipio di Olomouc si trova la fontana moderna di Arione. E‘ stata creata nel 2002 nel quadro della ricostruzione della piazza Horní náměstí ed ha completato l’insieme delle fontane barocche di Olomouc ispirate alla mitologia antica. L’autore è il famoso nativo di Olomouc che vive in Francia, lo scultore Ivan Theimer. Il tema della decorazione scultorea è un’antica leggenda del poeta greco, cantante che suonava chitarra, Arione, che è stato salvato dalle onde del mare da un delfino attirato dal canto di Arione.
La vasca ovale della fontana è incassata sotto il livello del marciapiede e porta tre sculture di bronzo: un obelisco sul fuscio di tartaruga, statue monumentali di due bambini in piedi e Arione con un delfino. Un’altra scultura di tartaruga si trova, per la gioia di bambini, accanto alla vasca.
6 fontane barocche
- due in horni namesti piazza del municipio: fontana di ercole e fontana di cesare. La fontana del 1687 è decorata da una statua del mitico eroe antico Ercole. La statua, più grande della vita, con un bastone nella mano destra è collocata su un piedistallo al centro della vasca. La mano sinistra tiene un’aquila a scacchiera – simbolo della città che viene protetta da idra a sette teste. L’autore ha lascito sul cordo d’idra la sua firma „Mandik“. Tra le opere scultoree di Mandík la fontana di Ercole è una delle migliori. La fontana di Cesare è la fontana più famosa e artisticamente impegnativa di Olmouc. La decorazione scultorea rappresenta il mitico fondatore della città, l’imperatore Gaio Giulio Cesare.
Sulla roccia artificiale al centro della vasca si trova una statua di un cavaliere su un cavallo rampante. Ai suoi piedi ci sono due figure maschili con cartucce – si tratta delle personificazioni del fiume Morava ed il Danubio – ed un cane che siede – un’allusione alla lealtà del re alla città. La statua di Cesare è posta in modo che il suo volto si allontana dal municipio di Olomouc verso la collina Michalské návrší dove sarebbe stato un accampamento romano.
L’autore della scultura Jan Jiří Schauberger si è ispirato da una statua equestre dell’imperatore romano Constatino il Vincitore di Gianlorenzo Bernini alla Scala Regia in Vaticano.
La vasca con una profilatura ammandorlata è l’opera del maestro scalpellino di Olomouc Václav Render.
- due in Dolni Namesti (cui si accede da horni namesti con un breve tratto di via Katerinska): fontana di giove e fontana di nettuno. La fontana di Giove à stata l’ultima della serie di fontane barocche di Olomouc e dal 1735 decora la piazza Dolní náměstí. La statua della divinità antica il sovrano di dei Giove con un mazzo di fulmini nella mano destra e l’aquila ai piedi è stata creata dallo scultore Filip Sattler. La statua si trova su un piedistallo più vecchio, un po‘ sovradimensionato, su cui si trovava una statua di S. Florian dallo scalpellino Václav Render. La statua però non era in conformità con il programma di antichità, per questo motivo è stata sostituita dalla scultura barocca di Giove che si colloca tra le opere di alta qualità del barocco moravo. La fontana di Nettuno del 1683 è stata fatta come parte di una collezione unica di fontane barocche di motivi di antichità. Essa raffigura il dio romano dei mari, Nettuno, che è anche conosciuto come dio greco Poseidone. Ha combattuto con suo padre Cronos e la sua spada è stata suddivisa sul famoso tridente. Nettuno sulla fontana tiene il tridente verso il basso in questo modo calma l’acqua e protegge la città.
L’autore della vasca è stato lo scalpellino di Olomouc Václav Render. La statua di Nettuno è stata creata dallo scultore Michael Mandík. La figura robusta dell’antico dio si trova su una roccia con quattro cavalli marini che servono da becco di acqua. Sulla roccia lo scultore ha lascita la sua firma „MAN/DIK/FE“.
fontana dei tritoni, namesti republiky, che incontriamo andando dalla casa in centro fra via 1 maggio e via denisova. La fontana dei Tritoni è stata costruita dopo l’incendio del 1907 e fa parte della serie di fontane barochhe di Olomouc. Originariamente era alla foce delle strade Ztracená, Ostružnická e Denisova. Al posto attuale in piazza Náměstí Republiky è stata trasferita nel 1890. La fontana è decorata da statue, più grandi della vita: due tritoni portano sulle spalle una conchiglia con un ragazzo con cani d’acqua. Due delfini sul lato servono da becco di acqua. La composizione non nega l’ispirazione di una famosa fontana romana di Gianlorenzo Bernini „del Tritone“ in Piazza Barberini.
- fontana di mercurio: via denisova diventa pekarska che diventa kvetna dove c’è la fontana: La fontana di Mercurio dal 1727 è considerata di quella di più alta qualita della serie di fontane barocche di Olomouc. La statua del patrono antico di mercanti e protettore di pellegrini Mercurio è opera dello scultore Filip Sattler. Mercurio tienne nella mano destra un scettro dorato (caduceus) – uno dei suoi attributi. Il concetto verticale con drappeggi svolazzanti si avvicinano all’opera del rappresentante del barocco romano – Gianlorenzo Bernini. La fontana è con successo inserito nell’incrocio frequentato.
Castello di Olomouc: Il sito del castello di Olomouc, situato sulla collina Václavské návrší proprio sopra la casa municipale dove alloggiamo, non può mancare nel tuo programma. E‘ stato proprio qui dove nel 1306 è stato assassinato l’ultimo uomo della famiglia di Přemislidi, il re ceco Venceslao III. Puoi ammirare il palazzo vescovile, con le famose finestre romaniche, il duomo gotico San Venceslao che è la sede dell’arcivescovo di Olomouc, il museo arcivescovile fondato per iniziativa di papa Giovanni Paolo II.
L’ex castello di Přemislid è dal 1962 monumento culturale nazionale. Il complesso del castello di Olomouc con cattedrale di san venceslao fortemente modificato da successivi emendamenti ed alterazione, è situato sulla collina Václavské návrší. Fino ad ori vi erano solo pochi resti visibili del significato e l’importanza di questo castello, che è stato progressivamente coperto di edifici religiosi e la cattedrale.
La parte più importante del castello è oggi la cattedrale gotica San Venceslao e in parte conservato il palazzo romanico con pregevole progettazione architettonica di aperture delle finestre. Dal castello sono ancora conservati nell’area della piazza Václavské náměstí resti di mura romane a sud della cattedrale. I resti del castello sono ancora monumentali dal lato nord e nord-est, dove si trovano su un promontorio roccioso le mura di pietra, i resti del muro esterno del palazzo con finestre romaniche, vetrate gotiche, la torre circolare e altri edifici con elementi del castello. Vicino al Duomo si trova la cappella sant’Anna che prima serviva dal posto di elezioni di vescovi e arcivescovi di Olomouc. Il capitolo decanato di prima è oggi la sede del museo dell’arcidiocesi, la cui parte è anche la cappella Santa Barbara.
La prima menzione scritta del castello a Olomouc è inclusa nella Cronaca di Kosmas. Kosmas ha scritto che nel 1055 il principe Vratislav fuge prima del fratello Spytihněv in Ungheria, lasciando la moglie al castello di Olomouc. Molte personalità importanti erano nel complesso del castello di Olomouc. Il vescovo Jindrich Zdik, il figlio del cronista Kosmas, ha completato nel 1131 la cattedrale San Venceslao ed al complesso del castello ha trasferito la chiesa vescovile dalla chiesa San Pietro, così il castello divenne la sede dei signori ecclesiastici. Ci ha anche vissuto l’ultimo uomo della famiglia Premyslidi Venceslao III, che vi è stato assassinato nel 1306. Nel 1767 nel casa del prevosto viveva il giovane Mozart, che compose la Sinfonia n. 6 in fa maggiore a Olomouc. Dei personaggi moderni il sito hanno visitato madre Teresa e il papa Giovanni Paolo II.
La cattedrale di Venceslao: la cattedrale San Venceslao con la sua facciata a due campanili fa una parte inseparabile del panorama della città. Il campanile sud, il terzo, misura esattamente 102 m, è il campanile più alto di Moravia (il secondo più alto nel Paese). La chiesa con tre navate viene dalla disposizione medievale originale.
La costruzione della cattedrale è stata iniziata dal principe di Olomouc Svatopluk negli anni 1104–1107. Suo figlio Václav  ha continuato, prima della sua morte ha dato l’edificio al vescovo Jindrich Zdik. L’edificio incompiuto fu consacrato nel 1131. Nel 1141 è stato completato ed è diventato la chiesa episcopale. La basilica originale romanica a tre navate ha subito numerose modifiche ed alterazioni. Dopo l’incendio nel 1265 la cattedrale fu completamente ricostruita in stile gotico.
I pilastri gotici delle tre navate sono del 13° secolo. Il grande coro con dimensioni di 35 x 23 m è stato creato come parte di un edificio barocco. Alla fine del 19° secolo – come tutto l’interno ed esterno dell’edificio – ha subito modifiche in stile neo-gotico. Sotto il presbiterio c’è una cripta accessibile da due scale laterali. Sul lato sud dell’ingresso delle tre navate c’è la cappella Santo Stanislao. Ai lati dell’ingresso alla cappella ci sono lapidi del 16° e dell’inizio del 17° secolo. Sull’altare neo-gotico vicino ad uno dei pilastri delle tre navate è situato il santuario con le reliquie di San Jan Sarkander (canonizzato dal papa Giovanni Paolo II nel 1995). L’organo del duomo è l’uno dei migliori strumenti di stile romantico nel Paese

 

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PRANZO
Cafe Sant’ Angelo
Denisova 11
La via del centro comunale (komenskeho) andando verso il centro diventa “1 maje” e poi “denisova” che è quella del cafè. A circa 600 metri. Delizioso localino in centro.
Appena entri ti trovi immerso in un ambiente rilassato: musica jazz di sottofondo e un buon profumo di torte appena sfornate.
I tavoli belli grandi e le poltroncine molto comode assicurano un momento di piacere, soprattutto se si accompagna il tutto con una buona cioccolata calda e una fetta di torta.
Valutazione: buono

CENA
Moritz microbrewery
Nešverova 2
La birra, il cibo e il servizio sono ottimi.  Il servizio cordiale e veloce.
A parte la magnifica birra anche il cibo è buono e avrete la possibilità di gustare alcuni piatti tradizionali.
Valutazione: buono.

 

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On Road
Havelkova 106/3
tel: +420 585 228 849
Bikecentrum Olomouc s.r.o.
Masarykova třída 821/46
tel: +420 585 243 220

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Hotel Maria
Privozska 23
Telefono: +(420)596110676 | +(420)596110678
Check-in: dalle ore 14:00 alle ore 18:00
Pagato per persona: Eur 16,00
Colazione compresa
Internet gratuito
Gratis: 3 bottiglie di acqua minerale e accesso alla sauna
garantito posto sicuro per le biciclette
Valutazione: buono

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Andare in bici a landek park a 3/4 km dall’hotel, in Pod Landekem 64. Tour ogni ora nel museo del carbone, interessantissimo, che è all’interno del parco.
Si ha la opportunità di scendere nella miniera con ex minatori in pensione, cosi che non solo la guida ma anche tutto il resto del gruppo può spiegare com’era la vita sottoterra.
Un’architettura originale è quella che caratterizza il nuovo municipio di Ostrava, situato circa 10 minuti a piedi a nord del centro storico, che fu costruito a cavallo tra il 1929 ed il 1930. Nella lobby c’è un ascensore che consente di salire in cima alla torre dell’orologio, alta quasi 90 metri.
Nel centro città, non c’è molto da vedere perchè trattasi di città industriale, legata in passato alle acciarie e allo sfruttamento delle ricchissime miniere di carbone
In fondo a Pivovarska verso il fiume, lungo Kostelni namesti, c’è  l’elegante kostel sv Vaclav, ovvero la “Chiesa di San Venceslao”, un edificio in stile tardo gotico che però presenta una facciata tipicamente barocca e fondamenta romaniche.

 

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PRANZO
Au Pere Tranquille
Musorgskeho 8
Percorrere la via dell’hotel verso il centro; imboccare la prima a dx che è Ceskobratrska; prendere la quarta a sx che è Nadrazni; prendere la seconda a dx che è Stodolni ed è la via principale della città; la seconda a dx è quella del locale
Questo ristorante serve davvero pancake deliziosi ed è anche  bella, intima e romantica atmosfera, che è impreziosita da musica di pianoforte dal vivo. Il personale è gentile e i prezzi sono buoni.
A pochi passi dalla trafficata stodolni, cucina francese con un tocco ceco. Palacinty (crepes) sia dolci che salate sono eccellenti, ma non esitate a provare il resto.
Vino rosso moravo, principale e dessert per 400 corone (16 € ), un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Altamente raccomandato.
Valutazione: discreto

 

CENA
Moravska Chalupa
Musorgskeho 9
Di fronte al locale del pranzo.
L’interno è un pò kitsch ma pulito ed il personale si è subito fatto in quattro per liberarci un tavolo, trovare un menù in Italiano e metterci a nostro agio. Il menù copre dai piatti tipici cechi ai piatti caratteristici del locale.
La carne é ottima e il menù é molto vario. Personale cortese e attento. Locale pulito e tipico.
Il cibo è molto buono e, tra le molte (forse troppe) pietanze, consiglio il trio di carni da cuocere autonomamente su una piastra incandescente. I piatti richiamano la cucina italiana ed anche il personale sbiascica qualche parola in italiano.
 Le porzioni sono davvero abbondanti e i prezzi contenuti.
Peccato che gli orari siano quelli standard in Repubblica Ceca.
Valutazione: buono.

 

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BAGBIKE – cyklo obchod & servis
Zborovská 1838/5
tel: +420 777 270 888
MOJEKOLO – Schindler, spol. s r.o.
dubna 30, 3003/1A
tel: +420 595532418
Bike Shop – Novekolo
28. října 820/267
tel: +420 777 154 681

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Hotel pierrot
Ul. Jagiełły 2. Si fa un po’ fatica a trovarlo, ma è proprio nella piazza principale del paese.
Telefono: +48662049377
Check-in: dalle ore 15:00
Check-out: dalle ore 07:00 alle ore 12:00
Pagato per persona: Eur 18.00
Colazione inclusa
La reception è aperta dalle 08,00 alle 17,00
Wifi gratuito in tutta la struttura
Valutazione: buono

 

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Il Campo di Auschwitz I
Il campo di Auschwitz II (Birkenau)
Noi abbiamo prenotato la visita guidata in italiano già dall’Italia. Consigliata. E molto consigliato farla con Jadwiga, la responsabile della comunicazione del museo, che l’ha fatta a noi. Molto brava e simpatica. Importante anche iniziare la visita la mattina presto all’apertura per non trovarsi in mezzo a una moltitudine di visitatori.

 

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PRANZO
Pizza Hit
Rynek Główny 4
A pochi metri dall’hotel; uscendo verso sinistra.
Pizza discreta.

CENA
Skorpion Restauracja
ul. Powstancow Slaskich 29, Oswiecim
Posto carino, dove il personale è gentile ed accogliente.
Il menù è quello tipico della Polonia, con le immancabili zuppe! Buono anche il millefoglie…
Valutazione: sufficiente.

 

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As-Ben. FHU. Sprzedaż i naprawa rowerów
świętego Jana Bosko 10
Oświęcim, Polska
tel: +48 609 650 722
Rowerland
Klubowa 23
tel: +48 33 844 33 43
Rowerland. Sprzedaż, naprawa i remonty. Tokarz P
Zaborze (frazione); Rowerowa 10
tel: +48 33 842 24 44

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Cracow Hostel
Rynek Główny 18, Stare Miasto
Kraków, 31-008
Telefono: +48124291106
Reception aperta  24/7
Check-in dalle 14:00
Pagato per persona: 21 Eur.
Colazione compresa
Posizione: eccellente, proprio nella piazza centrale.
Internet wifi gratuito in tutta la struttura
Le biciclette sono da portare in camera, su per le scale.
Valutazione: sufficiente.

 

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Il Museo di Schindler
Museo da vedere, veramente coinvolgente che tiene vivo l’interesse dall’inizio alla fine, è un percorso interattivo all’interno della fabbrica, con tantissimi filmati da guardare, documenti e cimeli che raccontano in modo molto dettagliato una pagina tristemente importante della storia polacca.
Si possono portare borsette ma non giacche e zaini, che si possono lasciare nel guardaroba gratuito all’entrata.
Di fianco alla fabbrica si trova il MOCAK, il museo do arte contemporanea di Cracovia.
Sono entrambi facilmente raggiungibili prendendo il tram 24, che si ferma a circa 400 metri dalla fabbrica, e seguendo poi i cartelli.
La Farmacia sotto l’aquila
In questo luogo storico si conserva in particolare la memoria di Tadeusz Pańkiewicz, proprietario della vecchia farmacia “Sotto l’aquila”, dove egli lavorò per tutto il periodo in cui vi fu il ghetto (1941-1943), aiutando più volte tante persone che allora erano in pericolo di vita. La mostra è de- dicata in larga parte allo sterminio degli ebrei di Cracovia negli anni 1935-1945. Sono stati utilizzati reperti museali, documenti d’archivio, fotografie e film. E’ un luogo di profonde emozioni e riflessioni sulla sorte delle migliaia di cittadini cracoviani innocenti che furono steminati, ma anche un momento importante dell’educazione storica della nuova generazione ed un mesaggio che la nostra generazione lascia alle successive.
La grande piazza Rynek Glowny
Circondato da un bel parco a forma di anello, che sorge dove un tempo c’erano le mura cittadine, è la città vecchia ed ha il suo cuore nella Rynek Glowny, l’immensa piazza medievale, costruita nel 1257. E’ una delle più grandi d’Europa e fu fatta per agevolare gli scambi commerciali. Due leggi tutelavano il commercio a Cracovia: la prima prevedeva il pagamento di dazi, la seconda prevedeva l’obbligo per i mercanti di sostare in città un certo tempo definito, oppure il tempo necessario per vendere metà o addirittura tutta la merce. Da un lato della piazza si entra nel Sukiennice, un tempo il Palazzo dei tessuti (un centro mercantile costruito nel XIV secolo, restaurato 200 anni più tardi) oggi sede di un caratteristico mercato coperto specializzato in scacchiere e uova di cartapesta dipinte dove troverete anche artigianato in legno, icone, pizzi e ricami e tanta oggettistica e gioielleria fatta con l’ambra del Baltico. Al piano superiore, una galleria di opere d’arte e alcune caffetterie, tra cui la Naworolsky, a quanto si dice uno dei posti preferiti da un giovane di nome Vladimir Lenin,che iniziò forse qui a tramare di una rivoluzione che avrebbe fatto la storia. Nei sotterranei della Piazza è stato allestito un fantastico museo multimediale, che ricostruisce la vita medioevale della piazza. Potrete vedere come era strutturata la piazza, ammirare reperti, ricostruzioni e filmati, potrete leggere su moderni touchscreens e vedere ologrammi e per i bambini è allestita una piccola apposita sezione. Oltre a essere molto interessante il museo è un ottima alternativa quando piove o fa molto freddo. Sul lato nord-est della piazza sorge la chiesa dedicata alla Vergine Maria, Kusciol Mariacki.
Basilica Kościół Mariacki
Dall’alto dei suoi 80 metri d’altezza, con le ben note torri affatto gemelle, la chiesa si caratterizza per ospitare una splendida pala d’altare in legno scolpito da Veit Stoss. Ogni ora, dalla cima della torre più alta viene suonata la Hejnal Mariacki, la triste melodia appositamente interrotta per commemorare un trombettista che nel XIII secolo venne ucciso mentre dava l’allarme dell’imminente attacco dei mongoli sulla città. La Hejnal è oggi suonata quattro volte (uno per ogni lato della torre) ad ogni ora per tutti i giorni dell’anno e viene trasmessa ogni giorno alle 12 dalla radio nazionale polacca. Nella stessa piazza si avrà modo di ammirare l’antico Palazzo dei Tessuti (Skiennice) risalente al 1555 e oggi sede di un mercato coperto,  e la duecentesca Torre del Municipio nello sfondo.
Porta Floriańska (ci si arriva prendendo via florianska che parte dall’angolo della piazza dove c’è la basilica)
Dietro la Porta Floriańska, una delle antiche porte alla città vecchia, ci si ritrova improvvisamente immersi nell’animato bazar interno, sembra quasi d’essere stati proiettati in una atmosfera medievale, con le antiche botteghe dalle facciate intagliate nel legno. La porta di San Floriano è uno degli angoli più caratteristici della città, grazie all’esposizione permanente di dipinti eseguiti da pittori di strada. La porta costituisce parte delle antiche Mura di Cracovia, che un tempo erano guarnite con da quasi 50 torri, ora ridotte a tre. Poco lontano si staglia la massiccia mole del barbacane, un avamposto fortificato.
Ulica Kanonicza (Via dei Canonici)
La strada che dal Castello scende verso sinistra è la prima strada che si dirama dal castello, il primo segno di espansione del castello, la base del nucleo urbano. Nel cortile di una delle case medioevali della via è stato ritrovato un contenitore con pezzi di ferro risalenti al 1100, questo ha confermato la teoria che questa via fosse la direzione di sviluppo del nucleo urbano dopo il Mille. Vi abitavano i dodici canonici che aiutavano l’arcivescovo, da qui il nome Kanonicza. In questa strada abitò Woytila, futuro papa Giovanni Paolo II,  dal 1951 al 1967, al numero 19 e al numero 21, le sue camere sono state oggi trasformate in una parte del Museo dell’Arcidiocesi a lui dedicato. Passeggiare in questa strada è come entrare a far parte di un quadro d’autore, così com’è fiancheggiata da piccoli squisiti edifici antichi; nel mezzo una piazza affascinante svela la facciata bianca della barocca chiesa dei Gesuiti di S. San Pietro e Paolo(1619), accanto la grande chiesa romanica di S. Andrea (1090).
La Collina di è Wawel 
uno dei luoghi più incantati della città. In cima si staglia il grande Castello di Wawel, che si mostra alla fine dell’elegante Strada Reale (Droga Królewska), la strada cerimoniale dei re e della corte, che ancora oggi passa attraverso i luoghi storici più importanti della città. Si accede al castello attraverso una salita che conduce a una porta d’accesso. Chi andava in visita al castello doveva superare i controlli cittadini e superare infine i controlli da parte delle guardie del re presso la porta principale; superati i controlli i visitatori si recavano alla cattedrale, che si trova immediatamente sulla sinistra passato l’ingresso, per la preghiera di rito.
Il Palazzo Reale, sede storica dei re durante il periodo di maggior splendore del regno, è uno dei luoghi più visitati di Cracovia. Oggi ospita un museo ma i cracoviani hanno sospirato molto per averlo. Dopo la Prima guerra mondiale il castello doveva essere restaurato e divenire un museo; si decise di indire una sottoscrizione popolare per ricavare i fondi per la ristrutturazione e, in meno di tre anni, furono donati dai cittadini di Cracovia talmente tanti soldi, che l’architetto incaricato decise di fermare le donazioni. Sulla salita di entrata al castello, sul muro di sinistra, targhe bianche incastonate nel muro, ricordano i nomi dei donatori, potete vedere che gli anni delle donazioni vanno solo dal 1920 al 1923.
Finalmente il castello era diventato un museo, ma con la Seconda Guerra Mondiale, le cose cambiarono di nuovo. Cracovia venne occupata dai nazisti nel 1939 e fu fatta capoluogo della zona occupata tedesca, capeggiato dal governatore tedesco Hans Frank. Quest’ultimo scelse il castello del Wawel come sede del suo comando e così il castello assunse di nuovo una funzione militare. Solo alla fine della guerra l’edificio ritornò alla città e divenne definitivamente il luogo culturale che la città per decenni ha voluto.
Oggi il museo espone una collezione molto preziosa, comprendente splendidi arazzi francesi, il tesoro della corona, insegne reali e l’arredamento antico del castello stesso e di altre acquisizioni successive. La corte rinascimentale, la prima cosa che vedrete all’inizio della vostra visita, fu progettata da un giovane architetto fiorentino, Bartolomeo Berreci, nel XVI secolo e gli appartamenti reali furono ristrutturati e rimodellati da Francesco Fiorentino, che donò alla struttura proprio l’attuale un’impronta rinascimentale. In particolare il Fiorentino raddoppiò l’altezza del piano nobile (il primo piano), raddoppiando la lunghezza delle colonne e con questo stratagemma confererendo una notevole eleganza, nello stile dell’epoca, agli appartamenti e al cortile interno.
Le Sale di Stato contengono opere d’arte appartenute ai vari sovrani polacchi. Si possono visitare alcune sale riccamente decorate, tra cui gli Appartamenti Reali, dove si può visitare la camera da letto del re. Eccezionale anche la collezione di arazzi ospitata nel castello, con oltre 100 preziosissimi pezzi francesi. La pinacoteca espone opere di artisti italiani come Tiepolo e Jacopo Bassano, tedeschi come Cranach e francesi come Corot e Delacroix. Le ricostruzioni delle stanze sono estremamente accurate e fedeli, con attenzione alle porcellane, alle armi, ai tappeti e ai mobili, moltissimi di fattura italiana, dato che diverse regine italiane vissero alla corte polacca, tra queste Bona Sforza (moglie di Sigismondo I) , Lodovica Maria e Eleonora Gonzaga. Una particolarità caratterizza i soffitti delle sale dei deputati e dei senatori, cassettoni la cui decorazione centrale è rappresentata da teste scolpite in legno. Dal 2012 il Castello di Wawel ospita il celebre dipinto di Leonardo da Vinci, la Dama con l’Ermellino, precedentemente esposto nel museo cittadino il Czartoryski Muzeum.

 

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PRANZO
Kolanko
Jozefa 17, Cracovia, quartiere ebraico Kazimierz
tel. +48 12 292 03 20
Il locale è  bello, arredato in modo rustico e pieno di personalità, con un bel giardino interno; ottima e particolare la scelta musicale.
Il locale e’ arredato in modo bizzarro ma non eccessivo e il personale e’ sempre pronto, disponibile e mai assente. Il tutto prende un valore migliore con della bella musica di contorno!. Particolare!
Il Kolanko si trova nel cuore del pittoresco quartiere ebraico.
Ottimo rapporto qualità prezzo, ottima atmosfera e buon cibo. Le Crepes sono eccellenti, e la torta di mele merita un assaggio.
Ottima la selezione di the.
Valutazione: discreto
Ambasada Sleziad
ul. Stolarska 8/10
uscire dall’ostello verso dx, prendere il vicolo sull’angolo della piazza a uscire (pasaz bielaka) che sbocca nella via del locale
tel +48 662 569 460
Un luogo assolutamente da vedere. Bar di tapas polacco dove è possibile ottenere un boccale di/birra di vodka  accompagnato da una vasta scelta di piatti aringhe (e molti altri)
E’ davvero bello il piccolo ristorante, proprio accanto alla Piazza del Mercato. I prezzi qui sono sorprendentemente bassi, la birra vi costerà 4 zł (1 euro).
 Il posto è sempre pieno di gente e tutti sono gentili e disponibili. L’atmosfera è bella: principalmente a causa degli studenti.
Questo posto è sempre vivace, rinomato per servire deliziose tapas polacchi.
Valutazione: buono

 

CENA
Trezo Restauracja
ul. Miodowa 33
tel +48 12-374-50-00
Cucina: mediterranea, polacca
Il locale si trova nel cuore del quartiere ebraico, ed offre, oltre alla cucina polacca, piatti internazionali. Ambiente soft e romantico, con una stupenda esecuzione di musica ebraica con violino e chitarra acustica
Anche se il locale potrebbe “spaventare”per eleganza e raffinatezza, è assolutamente economico!
Il ristorante si trova nel quartiere ebraico.  Il locale è accogliente moderno e con accompagnamento di musica durante la cena che comunque non impedisce la conversazione. Consigliato per chi vuole mangiare bene e spendere poco.
Valutazione: ottimo

 

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3 DOLINY nel quartiere ebraico kazimierz
Ul. Paulińska 3
+48 603 559 660
Bikesense 
rynek Dębnicki 12
+48 606 456 012