“È giusto che venga ucciso a tradimento un uomo onesto, retto, un benefattore, che ha messo al primo posto nella sua vita l’impegno ad aiutare gli altri, creando e offrendo lavoro?”. Queste le prime parole di Franca Pepi che accetta di incontrarci e di raccontarci la sua storia. La storia di un uomo che, dopo aver creato un’impresa conserviera nel 1978, che aveva dato lavoro a tanta gente, producendo ed esportando in tutto il mondo, risultato di un’imprenditoria valida e capace, si trova 7 anni dopo a dover affrontare le prime richieste di pizzo. È uno dei primi imprenditori siciliani che si è rifiutato di pagare il pizzo. Siamo nel 1985 e Francesco non solo ha la forza e il coraggio di rifiutarsi di pagare, ma istiga i suoi amici imprenditori a fare altrettanto, e questo la mafia non lo può tollerare.